Mostra fotografica 2010

 

 

Rivello 07-21 Agosto 2010 Ex Palazzo Comunale Omaggio A Rivello

Blues and wine di Agostino Palmieri

Lo scorso anno, in occasione del ventennale della scomparsa di Alberto, ho deciso di mettere ordine nel suo archivio fotografico con l’idea di farlo conoscere a tutti, soprattutto alle nuove generazioni. Ho però eseguito in parte la catalogazione e la digitalizzazione del suo ricco lavoro selezionando una raccolta di oltre sessanta ritratti scattati in vari periodi della sua lunga permanenza a Rivello, eseguiti con estrema discrezione per cogliere attimi fuggevoli e mai artefatti.
Dalla Norvegia, Alberto irruppe con la sua Pentax nella nostra comunità agli inizi degli anni ‘ 70 con una grande carica di umanità ed una capacità unica di stabilire immediati rapporti umani improntati alla sincerità.
Inaugurazione mostraE fu proprio attraverso i suoi scatti che per noi giovani del tempo si aprì una “finestra” su di un mondo, che a differenza del nostro, ci apparve moderno ed emancipato.
Oggi, a distanza di oltre trent’anni, nei suoi scatti rivediamo Rivello di allora ritratta in modo da parlare ai nostri occhi ed al nostro cuore. Nel mio caso, in particolare, molte delle foto selezionate per la mostra mi hanno riportato indietro nel tempo, nella sua improvvisata camera oscura dove, maestro ed amico , mi insegnò ad amare l’arte della fotografia che, come a lui piaceva dire citando H. Cartier-Bresson, “ non necessita di sofisticate attrezzature ma soltanto della capacità di mettere sulla stessa linea di mira la testa, l’occhio e il cuore “.
Le immagini scattate infatti, confermano questa sua grande abilità di sintonizzarsi attraverso la sua macchina con i soggetti ripresi , facendola istintivamente scattare in una precisa frazione di secondo rivelatore.
Una misteriosa ed indecifrabile relazione che ci ha lasciato non solo volti, ma storie, personalità, attimi di vita rivellese.
Nicola Ferrazzano
(English text) Last year, on occasion of the twentieth anniversary of Alberto’s death, I have sala esposizionedecided to  put in order his photographic archives to reveal it to everybody above all to the new generations. However I performed partly the cataloguing and the digitizering of his rich work , choosing a collection of more than sixty portraits, snapped during his long stay in Rivello, executed with the utmost tact to caught fleeting moments never affected. From Norway, Alberto bursted with his Pentax in our community at the beginning of the seventies with a winning personality and an extremely ability to establish direct relationship marked by sincereness. And it was right through his clicks that for us, young boys of that time, opened a “window” on  a world that unlike ours, appeared modern and free. Nowadays, thirty years later, through his click we saw the then Rivello portayed in such a way as to talk to our eyes and to our heart.img 0582 A lot of the photos selected for the exhibition took me back in the time, in his extempore dark room where, master and friend, he taught me to love the art of photography that, as he used to say mentioning Henry Cartier-Bresson, “doesn’t need of  sophisticated equipment but just of the ability to put on he same aim line, the head, the eye and the heart”. Photographs actually, confirm his big ability to harmonize himself trough his camera with the shooted subjects, letting it shoot instinctively in an exact revealing  fraction of second. A mysterious and incomprehensible relationship that left us not just faces but stories ,personalities and Rivello’s life moments.          

 

 Articoli pubblicati su testate giornalistiche locali

 

Il ricordo di Alberto

        La memoria rivellese                                

 

 

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